Il nostro lavoro è convincere gente simile a noi ad acquistare dei prodotti di cui, quando va bene, ha necessità e quando va male non sente il bisogno.
Questa operazione di convincimento passa sotto il nome di "creatività".
La creatività è un complesso miscuglio di emozioni, provocazioni, razionalità, informazioni, sorpresa, lacrime, sorrisi, scandalo, normalità.
Tutto questo, in passato, aveva un altro nome: arte.
La differenza tra ieri ed oggi è il consumo. Come il prodotto è oggetto di consumo così la creatività si consuma, così l'arte si produce e si butta via...è, per dirla in termini marketing, disposible.
Non cambia, però, il cuore del problema: la gente come noi ha un bisogno insaziabile di quel miscuglio di emozioni, provocazioni, razionalità, informazioni, sorpresa, lacrime, sorrisi, scandalo, normalità che abbiamo definito creatività e che una volta si chiamava arte.
Questo è il lavoro che facciamo e che vendiamo alle aziende disposte a comprarlo.
Affinché i loro prodotti si consumino.Aldo Biasi
domenica 8 febbraio 2009
Le parole di Aldo
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E bravo Aldo Biasi... anche se nn è che le sue campagne pubblicitarie mi ispirino molto apparte alcune!!! Non so se le avete viste sul suo sito...
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